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Friuli Venezia Giulia: a Forni di Sopra anche lo sport è un affare di famiglia

A Forni di Sopra anche lo sport è un affare di famiglia.

In questa Perla delle Dolomiti Friulane (900 metri di altezza in provincia di Udine), tutto è a conduzione familiare: alberghi, ristoranti, escursioni sono quasi sempre affidati a figli, fratelli, zii e nipoti. Proprio per questo, la professionalità è garantita ed il servizio, friendly al punto giusto.

Senza i luccichii della vicina Cortina, Forni è una località vocata al turismo dinamico e visitata da turisti italiani e stranieri (sloveni in primis, essendo il comune udinese più occidentale) alla ricerca di sport e natura. Per questo vi suggeriamo di viverla quanto più intensamente possibile, sia che ai vostri piedi ci siano sci che ciaspole, sia che in testa abbiate il caschetto da fat biker che l’asciugamano da centro benessere.

Cominciamo da un’istituzione di Forni: la famiglia Pellarini. Christine e Paolo, attraverso la loro EcoMotion, vi condurranno alla scoperta delle meraviglie naturali intorno al paese. Per i più audaci, la possibilità di noleggio ed escursioni guidate in sella alle nuovissime Fat Bike: grazie alle ruote “fat” (grosse, appunto) riescono ad avere un’ottima tenuta anche sulla neve (oltre che sui terreni sconnessi come tutte le mountain bike che si rispettino). Potrete scegliere se esplorare da soli i tanti percorsi possibili oppure se affidarvi al contagioso sorriso ed alla professionalità di Christine che vi porterà alla scoperta delle bellezze della valle di Sauris e delle terre alte della Carnia. Tra fitti boschi ed antichi stavoli, attraverserete silenziosi sentieri, guaderete il fiume Tagliamento ed i suoi ruscelli e sarete pronti ad affrontare anche terreno, neve e ghiaia. Alla fine del percorso, di “fat” ci saranno davvero solo le bike. Per chi, pur non essendo esattamente un atleta, non vuole rinunciare a visitare questa splendida terra su due ruote, ci sono le E-Bike: con queste MTB a pedalata assistita potrà salire fino in cima alle Dolomiti Friulane senza inquinare e soprattutto divertendosi. Le aspre rocce e la cascata della Val Rovadia, i cervi ed i camosci intorno alla Casera Chiampiuz, la Malga Tragonia e la Forcella Risumiela, il Rifugio Giaf ai piedi delle grandi pareti dei Monfalconi ed il Cridola (Patrimonio dell’Umanità Unesco): con l’energia triplicata dalle e-bikes anche l’alta quota è a portata di pedalata.

Per la parte trekking, invece, affidatevi a Paolo, marito di Christine e guida naturalistica con esperienza decennale. In questo paradiso selvaggio, disabitato per km come pochi, concedetevi d’inverno una ciaspolata al tramonto, quando il calar della luce rende il paesaggio ancora più suggestivo, o d’estate un’uscita di slow trekking tra i colori ed i profumi tipici della bella stagione. Paolo vi racconterà la storia di vecchi ruderi in pietra, le principali tradizioni locali, le caratteristiche di terreno, flora e fauna. I gruppi più silenziosi potranno addirittura avere la fortuna di incontrare animali di montagna solitamente schivi.

Ci congediamo da questo viaggio friulano come si usa a Forni: mandi-mandi (dal latino “manu dei” che letteralmente significa: “Dio ti accompagni per mano”). Un augurio migliore non c’è.

Info su Forni e su tutte le meraviglie del Friuli Venezia Giulia: www.turismofvg.it

Testi  Maristella Mantuano

Foto  V. Liotine

MESSAGGERO VENETO – Gino Grillo 6 giugno 2015
www.messaggeroveneto.geolocal.it

DONNA MODERNA – Anna Pugliese 12 gennaio 2016
https://issuu.com/anton3lla/docs/donna_moderna_-_12_gennaio_2016